Parco del Pollino

L’Azienda bio agrituristica “Masseria Fonte di Maroglio” sorge sulle colline di Castrovillari su un vasto pianoro immerso nel paesaggio
del Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale d’Italia.

Il territorio è ricco di caratteristiche ambientali di eccezionale bellezza e rilevanza naturalistica per le specie vegetali ed animali presenti.
Diverse sono le attività che si possono intraprendere nel nostro territorio. Si tratta di un luogo particolarmente consigliato a chi ama il trekking e l’escursionismo; ma, grazie alla varietà dei paesaggi presenti, si possono praticare anche altri sport, come l’alpinismo, il torrentismo e il rafting.

Oltre al meraviglioso panorama, alla natura e al relax che “Masseria Fonte di Maroglio” in tutta la sua incontaminata purezza vi offre, avrete a disposizione uno STAFF molto dinamico, che ha trovato per voi un escamotage fondamentale per il fisico e la mente: LA PASSEGGIATA O LA BICICLETTA NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO.
La due ruote è amica dell’ambiente e della salute, aiuta a trovare il buon umore e permette di ritrovare il contatto con se stessi e la natura circostante.

LE GOLE DEL RAGANELLO

Le Gole del Raganello regalano uno scenario tra i più belli, dove è possibile praticare canyoning etorrentismo. Hanno inizio a quota 750 mt., nei pressi della sorgente Lamia e terminano dopo aver percorso 13 km nelle vicinanze del Ponte del Diavolo.Lo spettacolo che offre il Canyon del Raganello è senza pari in Europa e da anni è tra le mete preferite dai cultori del Canyoning Estremo.Si percorre il torrente a piedi, affrontando tuffi, salti e calate su corda sotto le cascate. Gli appassionati hanno individuato numerose escursioni di vario livello con diversi ostacoli naturali da superare. Alcuni percorsi mescolano alla traversata tragitti di trekking classico e arrampicata libera o rafting.

IL PONTE DEL DIAVOLO

Il Ponte del Diavolo costituisce un’ardita opera di ingegneria e un ottimo posto di osservazione sul fiume Raganello a 260 metri. Risale al 1500, a causa del punto impervio in cui sorge e degli scarsi mezzi di cui si disponeva un tempo, la fantasia popolare ne attribuì la realizzazione al diavolo, poiché l’opera di un uomo non avrebbe mai potuto costruirlo.